Fascista e volontario di guerra: Mario, l’«altro Gramsci» (Ilprimatonazionale)

Fascista e volontario di guerra: Mario, l’«altro Gramsci» (Ilprimatonazionale)

7 Marzo 2018 0 Di IlGattoRandagio

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Roma, 4 mar – La vicenda umana e politica di Antonio Gramsci è universalmente conosciuta in tutto il mondo, anche se, sino a non molti anni fa, di questa vicenda si conosceva  solo la vulgata creata a tavolino dall’intelligente e spregiudicato leader del comunismo Palmiro Togliatti, uomo di fiducia di Stalin. In realtà noi oggi sappiamo che Togliatti fu per undici anni l’abilissimo persecutore occulto del suo compagno di partito. Questo Gramsci lo capì per tempo e lo manifestò in una sua lettera dal carcere. Quello che Gramsci allora intuì, che se da un lato l’arresto della polizia “fascista” lo salvava dal pericolo di una condanna a morte da parte di Stalin, in quanto filo trotskista, dall’altro non impediva una irrevocabile scomunica da parte del partito e dell’internazionale comunista.




L’implacabile censura togliattiana fu esercitata sopratutto nell’eliminare dalle lettere dal carcere tutte quelle scritte dal pensatore sardo a Mussolini, col fine evidente di tener su la leggenda del tiranno sanguinario che aveva fatto morire in carcere Gramsci.  Un altro aspetto della censura ha riguardato la vicenda della famiglia di Gramsci. Antonio era il quarto di sette figli. Le sorelle erano tre: Grazietta, Emma e Teresina. Quest’ultima, insegnante elementare, segretaria femminile del fascio di Ghilarza, il grosso centro allora in provincia di Cagliari, ebbe un ruolo importante, scrivendo anche lei a Mussolini, per alleviare e ridurre la prigionia del fratello. Dei fratelli, Gennaro, il primogenito, fu l’unico della famiglia a manifestare idee socialiste. Contabile in una fabbrica di ghiaccio a Cagliari, divenne cassiere della camera del lavoro e segretario della sezione socialista della città. Il fratello più piccolo era Carlo, ufficiale nella grande guerra, di idee sardiste.

Infine veniamo a Mario, il fratello quasi coetaneo di Antonio. La figura di Mario è stata pressochè ignorata dalla storiografia ufficiale gramsciana  non solo per la evidente disparità dei ruoli svolto dai due fratelli, ma  perché sia da parte della sinistra, ma anche degli stessi familiari di Mario, si è teso, se non ad ignorare, quantomeno a sminuire la militanza fascista di Mario.

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