Il PD del 2018 è diventato il partito dell’élite. Lo certifica uno studio della Luiss

Il PD del 2018 è diventato il partito dell’élite. Lo certifica uno studio della Luiss

9 Marzo 2018 0 Di IlGattoRandagio

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L’indagine del Centro italiano studi elettorali della Luiss certifica un dato di cui tutti si erano accorti da tempo: la sinistra è ormai lo schieramento dei ricchi.

Per il PD si registra una propensione al voto bassa nelle classi sociali basse e medie, e invece sensibilmente maggiore nella classe medio-alta, che quindi configura un confinamento di questo partito nella classe medio-alta. Nel dettaglio, il voto al PD – rispetto al 18,4% dell’intero campione – è del 13,1% nella classe operaia, del 19,4% in quella medio-bassa, del 18,3% in quella media, mentre sale al 31,2% in quella medio-alta.

Il PD è l’unico partito per cui si registrano effetti significativi della classe sociale sul voto, ma nella direzione inattesa di un suo confinamento nelle classi sociali più alte e con un reddito più alto. In sostanza il PD del 2018 sarebbe diventato il partito delle élite. Il che aiuterebbe a spiegare perché la parte d’Italia preoccupata dalla precarietà economica e agitata da paure identitarie si sia indirizzata – dando loro oltre il 50% dei voti – verso partiti come Movimento 5 Stelle e Lega.

Questo risultato è ulteriormente rinforzato dall’ulteriore analisi sul livello di standard di vita (ovvero considerare il proprio standard di vita più vicino a quello di una famiglia povera oppure a quello di una famiglia ricca). Anche qui emerge un effetto analogo per il PD (dettagli non mostrati qui), che quindi vede la propria propensione di voto salire in modo sensibile tra le persone con uno standard di vita più agiato. In questo caso si tratta un effetto condiviso con altri partiti (in particolare con Forza Italia), anche se non con la stessa forza e nettezza.

 

Qui lo studio della Luiss di Roma:

Il ritorno del voto di classe, ma al contrario (ovvero: se il PD è il partito delle élite)

Qui l’artico de Il Primato Nazionale

I dati lo confermano: ormai solo i ricchi votano Pd