Anche in Germania…prima i tedeschi!

Anche in Germania…prima i tedeschi!

20 Marzo 2018 0 Di IlGattoRandagio

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Tutto il mondo è paese…appena si chiede a migranti il rispetto di regole di civile convivenza, si viene tacciati  di essere razzisti, nazisti (o fascisti…a seconda del caso),  xenofobi e populisti. La conferma che ad essere messa male non è solo l’Italia ma l’Europa tutta…

Germania, la banca del cibo chiude ai migranti: “Prima i tedeschi”

Il direttore del centro ha attribuito alla maleducazione dei giovani migranti la decisione di limitare l’accesso finché gli utenti tedeschi torneranno in maggioranza rispetto agli iscritti stranieri.

(…) Jörg Sartor, il direttore della struttura, ha stabilito questa regola perché a suo dire “gli stranieri prendono il posto dei tedeschi bisognosi e sono irrispettosi e maleducati”.

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Le nuove norme sono entrate in vigore a gennaio . “Non possiamo accettare che le nonne tedesche e le madri single non vengano più a ritirare il cibo che spetta loro di diritto perché la nostra sede di Essen è travolta da migranti che le importunano”

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“Alla fine dell’anno scorso, il 75% dei nostri 6.000 assistiti erano migranti e rifugiati” ha spiegato Sartor a diversi media locali. “Nel 2015 era appena il 35%”. “Molti di quegli uomini hanno mostrato poco rispetto per quelle donne”.

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sulla porta dell’edificio che offre il servizio di mensa di Essen è apparso un graffito con la scritta ‘nazisti’. Il murales è lì da gennaio, e Sartor non ha voluto toglierlo, e neanche ha cancellato le svastiche disegnate sui sette furgoni che fanno capo all’organizzazione, non facendo di fatto nulla per allontanare dall’associazione le accuse di razzismo.

La vicenda ha messo in evidenza una realtà scomoda: tre anni dopo che la Germania ha accolto più di un milione di rifugiati, gran parte del peso dell’integrazione dei nuovi arrivati ​​è caduta sui più poveri, i cui quartieri sono cambiati, e che devono competere per appartamenti sovvenzionati, scuole e , nel caso della banca del cibo, per un pasto gratuito. Una vera e propria guerra tra poveri.

L’intero articolo di EUNEWS qui