Le pressioni commerciali in Banca Etruria per collocare le obbligazioni subordinate.

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E’ la ricostruzione della Guardia di finanza (nucleo di polizia tributaria di Arezzo). Ma i sindacati in Banca Etruria dov’erano? Non sapevano? Con tanto di mail (lette in aula dal finanziere) e con almeno 1 caso di dimissioni per ostracismo, nessuno si è accorto di nulla?

Domanda: c’è stata denuncia all’autorità giudiziaria da parte dei sindacABI? Oppure si saranno limitati a scrivere il solito volantino smacchia coscienza?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Ps – Questo mi ricorda un po’ Carlo Verdone quando impersonava il politico “sempre teso”

Una speranza SEMPRE TESA alla consapevolezza, una speranza SEMPRE TESA, alla certezza, una speranza SEMPRE TESA all’ottimismo. E non c’è ottimismo se non si è SEMPRE TESI, al chiarimento SEMPRE TESI, alla verifica SEMPRE TESI……………Amici, era chiaro allora che il governo aveva le mani legate.

 

L’articolo:

Banca Etruria, comandante tributaria: “C’era una ‘cabina di regia’ per collocare titoli” 

(…) La “cabina di regia”, così come è stata definita in aula, valutava giorno per giorno il lavoro dei dipendenti, alcuni chiamati ora a rispondere di truffa aggravata, è stato sempre ricordato da Abruzzese. “Alcuni venivano elogiati e premiati , altri ostracizzati per non aver adempiuto all’esigenze di vendere i bond e costretti a trasferimenti o a dimissioni immediate (come nel caso di una dipendente) per non affrontare un oneroso trasferimento”.
Abruzzese ha anche letto alcune mail di incitamento a vendere quelle obbligazioni subordinate che sarebbero finite azzerate con il decreto salvabanche.