Il Ticino dei colletti sporchi, i processi bancari dagli anni settanta a oggi

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Negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso sul Ticino si riversarono tonnellate di soldi. La piazza finanziaria, ancora poco preparata, subì questa “invasione” di capitali che provocò una crescita incontrollata del settore bancario ticinese. Con le conseguenze del caso: truffe, malversazioni, fallimenti, processi.

(…) Ci sono poi anche storie di truffe milionarie dal sapore antico: il faccendiere italiano che in un anno è riuscito a farsi prestare senza nessuna garanzia 120 milioni di franchi che ha utilizzato per fare la bella vita. Da una villa a Portofino all’attico a Milano. Dalle auto da corsa a una compagnia aerea. Tutti beni acquistati con i soldi prestati dal Banco di Roma di Lugano. E come beffa finale, al momento delle richieste di garanzia, il faccendiere si è presentato in banca con 1500 chilogrammi di oro… oro comprato con i soldi prestati dalla banca! (…)

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