Palestinesi: Non c’è posto per i gay

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Tutte le anime candide della sinistra non hanno nulla da dire? E la Boldrini cosa dirà? Lei ed il papa non sono quelli dell “Islam come religione di pace”?

Immagine: http://mginvestment.biz

di Khaled Abu Toameh  •

  • Mahmoud Ishtiwi è stato giustiziato a Gaza con tre colpi di arma da fuoco al petto, perché viveva tra persone che considerano l’omosessualità un peccato punibile con la morte – e che agiscono di conseguenza.
  • Che cosa si può imparare da questa polemica? Che fondamentalmente è più sicuro essere un membro di Hamas che un gay. I leader palestinesi preferirebbero di gran lunga vedere i giovani palestinesi uccidere gli israeliani piuttosto che parlare di omosessuali nella loro stessa società. Nel mondo di Hamas e dell’Autorità palestinese, non sono ammessi né l’umorismo né la satira.

Mentre gli israeliani celebravano la tolleranza nelle strade di Tel Aviv, i loro vicini palestinesi erano occupati a fare esattamente l’opposto: chiedere il licenziamento degli autori di un programma tv sui gay nella Striscia di Gaza, basato sulle candid camera. Nella foto: L’8 giugno 2018, decine di migliaia di persone hanno partecipato all’annuale sfilata del Gay Pride a Tel Aviv, in Israele. (Foto di Amir Levy/Getty Images)

L’8 giugno, circa 250 mila persone hanno partecipato al Gay Pride a Tel Aviv. Turisti provenienti da tutto il mondo sono arrivati in Israele per assistere e sfilare all’evento. Il tema scelto quest’anno è “La Comunità fa storia” – un riferimento alla comunità LGBT in Israele.

Nel frattempo, mentre gli israeliani celebravano la tolleranza nelle strade di Tel Aviv, i loro vicini palestinesi erano occupati a fare esattamente l’opposto: chiedere il licenziamento degli autori di un programma tv sui gay nella Striscia di Gaza, basato sulle candid camera.

Questo programma controverso, intitolato “Out of Focus”, ha suscitato ferme condanne da parte dei palestinesi, che invocano la punizione dei responsabili per “aver offeso i valori arabi e islamici”.

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