UniCredit e l’etica.

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Unicredit: “Facebook non è etica, la banca interrompe ogni interazione”

L’ad Jean Pierre Mustier: “Avevano detto che non avrebbero usato i dati degli utenti e invece lo hanno fatto”, ha detto il manager riferendosi allo scandalo Cambridge Analytica. Il manager ha bloccato le iniziative per lo sviluppo del business tramite il social network

Fonte qui

Approposito di etica, c’è chi si chiede:

  • E’ forse etico non rispettare accordi sindacali come quelli sulle pressioni commerciali? Vane le continue lamentele per difendere la salute dei colleghi coinvolti e nonostante i continui richiami da parte delle Oo.Ss. non si ravvede un’attività di prevenzione adeguata. Minacce più o meno velate, aggressioni verbali, comportamenti ineducati ed irrispettosi, atteggiamenti arroganti che quotidianamente i lavoratori sono costretti a subire è forse un comportamento etico?
  • E’ forse etico spremere i lavoratori con organici insufficienti e carichi di lavoro inadeguati così da rendere impossibile lo svolgimento dei compiti assegnati?
  • E’ forse etico NON GARANTIRE un’adeguata formazione? Costringere i lavoratori a svolgere la  formazione online al di fuori degli orari di lavoro togliendo tempo alle proprie passioni, famiglia e vita personale? E’ questa l’idea che UniCredit ha di “conciliazione vita-lavoro”?
  • E’ forse etico che il Responsabile delle Relazioni Sindacali di un’azienda del Gruppo sottoscriva un’intesa con le relazioni sindacali e si rimangi subito dopo quanto dichiarato senza neppure preoccuparsi di confrontarsi (o almeno informare) con la controparte?
  • E’ forse etico mettere in atto comportamenti che violino il contratto collettivo di categoria come sta avvenendo in UniCredit Services  in merito alla gestione dei processi di riorganizzazione?

Che parolone “l’etica” …in banca.