Analisi critica del ruolo del sindacato bancario in un post di Manlio Marucci di Federpromm

Analisi critica del ruolo del sindacato bancario in un post di Manlio Marucci di Federpromm

29 Agosto 2018 0 Di IlGattoRandagio

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Estratto del post (più sotto il link all’intero articolo)

(…) l’applicazione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dei nuovi processi legati al fintech ha rimesso in discussione i tradizionali modelli dell’organizzazione aziendale e del lavoro con la conseguenza che anche la sua struttura interna e commerciale (di funzioni, di ruoli e di responsabilità) sono destinate – pena la loro fuoriuscita dal mercato – a simili mutamenti.

Alcune domande cruciali: in che modo e in che termini? Come verranno instaurati i nuovi rapporti sociali e che li condizionerà? Sarà garantito ancora il posto fisso che nell’attuale organizzazione del lavoro era ed è ancora considerato un punto di riferimento stabile nel tempo? Questi alcuni degli interrogativi a cui il Sindacato dovrà dare necessariamente una coerente risposta; altrettanto i lavoratori, i professionisti dovranno fare la loro parte, attraverso un costante impegno quotidiano e una partecipazione attiva alla risoluzione della problematiche che si presenteranno.(…)

(…) E’ un segnale che va captato per la sua portata politica e sociale. Occorre a mio parere far fronte unico: consulenti finanziari e personale della banca per creare “un blocco storico” in grado di riequilibrare i rapporti di forza con l’apparato dominante del potere economico e finanziario.

Al di là delle dichiarazioni formali e del vociferare a bassa voce, il sindacato – nel quitum servitium – non ha mai affrontato da otre venticinque anni seriamente tali questioni: è arrivato il momento di un analisi critica e di un ripensamento al suo interno per non lasciare governare ancora tale importante questione
solo ed esclusivamente ad una sola parte, ovvero ai datori di lavoro, la gestione del ricco patrimonio e del risparmio della famiglie italiane”.

Marucci (Federpromm), il sindacato ha fatto poco: i cf devono farsi tutelare di più dalle mandanti