Capelli all’ultimo grido, smartphone e felpe firmate: la divisa dei “sofferenti” (ImolaOggi)

Capelli all’ultimo grido, smartphone e felpe firmate: la divisa dei “sofferenti” (ImolaOggi)

3 Febbraio 2019 0 Di IlGattoRandagio

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di Cristiano Puglisi

Evviva! Evviva! Sono sbarcati! Finalmente, dopo giorni di asfissiante e martellante propaganda, il Governo ha ceduto! I ragazzi della Sea Watch hanno messo piede sulla terraferma, a Catania. “Finito il calvario”, ha subito twittato la ONG….

 

(…) L’interesse ossessivo-compulsivo per i migranti si ferma, per gli “accoglienti”, al momento dello sbarco. O tutt’al più, al momento in cui lo Stato versa i contributi per il loro mantenimento in terra italica. Ciò che avviene dopo non importa. Chi se li ricorda, ad esempio, i 50 migranti della “Diciotti” spariti subito dopo l’attracco? Nessuno.

L’importante è gridare all’”accoglienza”, trastullarsi in un momentaneo orgasmo buonista, senza riflettere, senza pensare. Anzi, magari difendendo lo sfruttamento coloniale, come avvenuto con alcuni volti noti del “politically correct” con il caso del franco CFA, controsenso dei controsensi. Ma per la sinistra liberal, omologata sempre e comunque, per la sinistra infighettata della “società civile”, quella che sul Venezuela sta con Trump (nemico di Macron) contro il socialista Maduro e a favore di un tizio di estrema destra che neppure si sa chi sia e poi sui gilet gialli sta con Macron (nemico di Trump) contro i ceti popolari francesi, il controsenso è legge di natura (…)