Nicola Porro sull’operazione Fineco

Nicola Porro sull’operazione Fineco

12 Maggio 2019 0 Di IlGattoRandagio

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Fineco resta una grande banca. Il problema è che anche il suo prezzo di Borsa, la sua capitalizzazione, è grande.
Fineco è stata collocata da quel genio degli affari di Mustier (che evidentemente non dimentica le sue abilità da investment banker) a un prezzo di circa venti volte l’utile. Per darvi un’idea un po’ grezza, ci rendiamo conto, Fineco valeva 1,5 miliardi in più del suo competitor Mediolanum, ma fa il trenta per cento degli utili in meno. Come sia possibile è presto detto. Fineco ha sempre goduto di una grande rendita: in pancia 8,7 miliardi di euro di obbligazioni di quella che era la sua controllante e cioè Unicredit. Con un rendimento medio del 2 per cento. Mal contati sono 170 milioni di rendimento all’anno su un margine di interesse di 280 milioni. Se poi scendiamo di una linea e andiamo all’utile netto, pari a 240 milioni, ci rendiamo conto che questo pacchetto di obbligazioni hanno un grande peso sui risultati della banca.

Gli interrogativi di Fineco, la banca che guardava al futuro